Third Generation Connection

IMPRENDITRICI NELLA RICERCA EUROPEA - WOMEN2FP6, Aprile 2006
T-Connect è stata invitata in qualità di relatore esperto al congresso "The Women in Business" a Stoccarda il 7 aprile 2006 nell'ambito del progetto WomEn2FP6.
T-Connect ha presentato la sua esperienza nei progetti di ricerca a livello europeo.
EUROPEAN SEAL OF EXCELLENCE IN MULTIMEDIA 2006, Marzo 2006
Hannover, 10 March 2006
http://www.emf.be/seal/winners2006.htm
At the occasion of CeBIT, Europe's leading multimedia associations announce the Winners of the European Seal of Excellence in Multimedia 2006.
In his introduction, Philippe Wacker, the Secretary General of the European Multimedia Forum, underlined the importance of the Seal as a visibility tool highlighting the effort of Europe’s multimedia associations to support their members’ international business expansion. “The Seal showcases some of the companies that we are currently promoting internationally, both within and outside Europe”. He also welcomed the presence of Indian companies (for the third time) amongst this year’s Seal Winners.
Highlighting the patronage of EUREKA for the 2006 Seals, Philippe Wacker emphasised that “EUREKA focuses on supporting market-orientated R&D projects. The programme thus underlines the necessary organic link between research and the market-place. In so far, there is complete symbiosis in approach between EUREKA and the European Seal of Excellence in Multimedia.”
Referring to the “bigger picture”, Mr. Wacker reflected on Europe’s position in the world as a measure of its success… or failure. “At a moment when Europe is looking at its global competitive position, it is important to ask ourselves what the ingredients of success are. Is it really primarily our lack of investment in education & research? Or is it more fundamentally that we are too often oblivious about marketing our innovation?”
Mr. Wacker continued: “Our Seal Winners are very successful companies which understand the importance of producing for a market. This attention to marketing is what we intend to highlight by distinguishing them with a Seal of Excellence. Our Winners are successful and, as such, are natural job creators.
Background: Focusing on Excellence in Innovation Marketing
The European Seal of Excellence in Multimedia distinguishes ICT & digital media companies with an excellent track record in innovation marketing. A list of this year’s Seal Winners is appended.
Through the Seal, the European Multimedia Associations Convention (EMMAC) intends to honour the outstanding achievements of companies active in the multimedia value-chain. Members of EMMAC nominate their candidates. A jury composed of a representative from each EMMAC member selects the winners. The Seal is awarded annually.
Companies & institutions to which the Seal is bestowed are entitled to refer to, and publicly display, their ‘European Seal of Excellence’. All winners feature prominently in www.Check-Out-Europe.com, the European Showcase of Excellence in Multimedia.
The Organisers
![]() |
The European Multimedia Associations' Convention - EMMAC is the co-ordination platform of Europe's main national and regional multimedia associations. It is managed by the European Multimedia Forum. The EMF is the main European Trade Association promoting the competitiveness of the converging digital media industries in the global market place. |
![]() |
The E-Accelerator is the one-stop-shop service platform for ICT & digital media companies seeking to expand internationally. |
For more information – please contact:
Philippe Wacker
European Multimedia Forum
Tel: +32 2 219 0305
e-mail : seal@e-multimedia.org
WINNERS EUROPEAN SEAL OF EXCELLENCE IN MULTIMEDIA 2006
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
TTTDAY ON LOGISTICS AND TRANSPORT TECHNOLOGIES, Febbraio 2006
Fiera di Udine, 10 Febbraio 2006

AREA Science Park, nell'ambito della fiera INNOVACTION, ha promosso INNO-TRANSPORT, una giornata di Trasferimento Tecnologico Transnazionale sulle tecnologie per la Logistica e i Trasporti. INNO-TRANSPORT è un'iniziativa dell' Innovation Relay Centre IRENE.
L'evento ha riunito fornitori e utilizzatori di tecnologie e di know how per discutere soluzioni e nuove opportunità per il futuro, con lo scopo di attivare collaborazioni, promuovere il trasferimento di conoscenze e incentivare la valorizzazione industriale dei risultati della ricerca nei seguenti campi:
INNO-TRANSPORT ha offerto ad imprese high-tech, centri e istituzioni di Ricerca & Sviluppo e dipartimenti universitari l'opportunità di presentare risultati di progetti di ricerca, offerte e richieste di tecnologia e ricercare partner per discutere, nell'ambito di incontri bilaterali, la possibilità di giungere ad accordi di trasferimento tecnologico transnazionale.
In tal contesto T-Connect ha proposto lo studio di una soluzione integrata per la realizzazione di applicazioni wireless dedicate alla distribuzione di servizi ed informazioni con il supporto della localizzazione; questo sia in ambienti aperti (tecnologia outdoor), sia in luoghi chiusi (tecnologia indoor).
BORSE INDIVIDUALI DI MOBILITA' INTERNAZIONALE , Giugno 2005
T-Connect, Giugno-Luglio 2005
T-Connect, grazie all'iniziativa promossa da AREA Science Park per l'erogazione di borse di mobilita' a ricercatori stranieri, ha potuto ospitare il professor Klaus Marius Hansen dell'Università di Aarhus(Danimarca).
La presenza del professor Klaus Hansen presso T-Connect ha permesso di realizzare un progetto congiunto per lo sviluppo di un modulo prototipale e di acquisire know-how nell'ambito della progettazione informatica. In particolare le attività sono state concentrate in due ambiti principali:
- Tutoring nel design e nell’analisi dell’architettura software con particolare riferimento a metodi avanzati di object-oriented modelling
Grazie all’esperienza del prof. Hansen sono state introdotte tecniche avanzate per l’analisi e la modellazione di architetture object-oriented tenendo conto in particolare degli aspetti di incertezza legati allo sviluppo sperimentale e prototipale.
- Studio di soluzioni per integrare le funzionalità del framework OSGi nella piattaforma sviluppata da T-Connect
Questa attività ha previsto l’identificazione di strumenti di sviluppo e bundles (applicazioni OSGi) per l’implementazione di una soluzione client/server.
Il modulo prototipale sviluppato, denominato MiG (Mobile interactive Gateway), ha permesso di compiere alcuni test su PDA per l'integrazione di informazioni di localizzazione provenienti da sorgenti diverse ed eterogenee (GPS, localizzazione Bluetooth, rete GSM, Wi-Fi).
Klaus Marius Hansen e' Professore associato al Dipartimento di Computer Science dell’Università di Aarhus (Danimarca). La sua attività di ricerca è focalizzata nell’ambito dell’ Analisi e Design di architetture software, e dell’ Experimental Object Oriented Modelling. Inoltre egli ha maturato una significativa esperienza nell’utilizzo delle piattaforme rispondenti ai requisiti imposti dall’OSGi Alliance.
TECNOLOGIE MIGRANO, Dicembre 2004
Area Magazine Innovazione & Impresa
La tradizionale leadership europea in diversi settori industriali è ormai messa in discussione da aziende di Paesi in via di sviluppo, interessati da una rilevante crescita economica e da un incremento del livello tecnologico. Una delle principali esigenze del tessuto produttivo europeo, prevalentemente costituito da piccole e medie imprese, è quindi la capacità di offrire prodotti e servizi in grado di essere competitivi sul mercato globale in termini di qualità, prestazioni e livello di innovazione. A questa esigenza è possibile dare soluzione accedendo al patrimonio di know how e di tecnologie sviluppate all’interno del mercato europeo e attivando processi di trasferimento tecnologico transnazionale, che consentano di acquisire e valorizzare i risultati della ricerca europea e i ritrovati tecnologici già pronti all’uso.
A tal fine, la Commissione Europea ha istituito dal 1995 la rete degli Innovation Relay Centres (IRCs) con l’obiettivo di sensibilizzare e supportare le PMI nell’intraprendere iniziative di trasferimento tecnologico transnazionale, volte a favorire la cooperazione industriale sotto qualsiasi forma. La rete IRC, che si estende su 33 nazioni europee, coinvolge centri di ricerca pubblici e privati, parchi scientifici e tecnologici, università, camere di commercio e agenzie per l’innovazione tecnologica. Si è inteso così creare le condizioni favorevoli allo scambio di tecnologie e know-how sia tra soggetti industriali operanti nello stesso settore (o in settori complementari), sia tra il mondo della ricerca e le imprese.
Attualmente la rete IRC si articola in 71 centri, coordinati da una Unità Centrale con sede a Bruxelles. I centri a loro volta constano complessivamente di oltre 250 partner, ciascuno dei quali ha l’obiettivo di fornire un supporto per l'innovazione alle imprese e di favorire gli scambi di tecnologie e conoscenze innovative a livello regionale e locale.
AREA Science Park è da anni partner dell’IRC IRENE-Italian Relay Centre North-East, competente per le regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e per la provincia autonoma di Trento. La rete IRC costituisce attualmente la più ampia organizzazione europea dedicata all’analisi sul campo delle specifiche esigenze tecnologiche delle imprese e all’identificazione delle possibili soluzioni industriali. La rete IRC garantisce, cioè, la circolazione di informazioni relative a precise offerte e richieste tecnologiche, facendo da volàno per la costituzione di partenariati tecnici e industriali.
La struttura degli IRC provvede a individuare e instradare le richieste o le offerte inerenti specifiche tecnologie e competenze; ciò avviene anche attraverso l’elaborazione di una serie di informazioni immesse nel BBS (Business Bulletin System), un database gestito dai vari partner degli IRC. Nel BBS sono immagazzinate informazioni sulle tecnologie innovative disponibili all’uso, nonché le indicazioni sulle tipologie di accordo di trasferimento che gli offerenti e i richiedenti intendono stipulare. Grazie al BBS e alle relazioni che la rete IRC è in grado di innescare tra i suoi operatori, ciascun partner della rete è in grado di supportare le imprese operanti nel territorio di propria competenza, in termini di valorizzazione del loro potenziale tecnologico o di risposta alle esigenze di innovazione.
AREA Science Park, godendo di un rapporto privilegiato con le università e le istituzioni scientifiche, è in grado di esercitare un’azione incisiva ed efficace di raccordo tra la ricerca e l’industria nel quadro dell’internazionalizzazione delle imprese e delle strutture di ricerca regionali. Ne è un esempio un caso di trasferimento tecnologico transnazionale tra Italia e Austria, promosso con successo dall’Unità IRC IRENE di AREA, in collaborazione con l’IRC austriaco CATT Innovation Management GmbH di Linz.
L’intervento congiunto dei due IRC ha infatti consentito di pervenire, nel marzo 2004, a un accordo di licenza d’uso tra l’azienda T-Connect Srl, insediata nel parco scientifico, e la società austriaca Igisa GmbH. L’accordo prevede l’acquisizione da parte di T-Connect della tecnologia MediaMap® - Multidirectional information and geographical data communication for disaster, rescue and field-management by using mobile devices - sviluppata da Igisa e comprende, oltre alla fornitura della tecnologia da parte austriaca, anche l’assistenza tecnica alla T-Connect e la formazione del personale.
Il successo di questa operazione di trasferimento tecnologico transnazionale nasce dall’azione di monitoraggio tecnologico sistematicamente condotta dall’IRC IRENE di AREA presso le aziende del Friuli Venezia Giulia, che ha consentito di individuare, tra le altre, la specifica esigenza della T-Connect di acquisire una piattaforma informatica client-server, da integrare in un proprio sistema di geolocalizzazione in fase di sviluppo. Il sistema di geolocalizzazione della T-Connect è attualmente orientato alla realizzazione di applicazioni per l’automazione della forza vendita delle aziende e per l'assistenza tecnica sul campo. Un sistema di geolocalizzazione così concepito è di particolare interesse per aziende che si occupano della gestione e della manutenzione degli impianti per servizi di pubblica utilità (telefonia fissa, distribuzione gas, energia elettrica). Il sistema di T-Connect metterà a disposizione degli operatori l’accesso remoto a un database aziendale di informazioni circa lo stato manutentivo delle apparecchiature e degli impianti, dotato dei relativi schemi realizzativi, della tipologia di interventi effettuati, delle modalità di gestione delle operazioni di manutenzione, delle procedure di collaudo, ecc.
Il valore e l’efficacia dell’intervento dell’IRC IRENE risiede nella consolidata capacità di accesso alle tecnologie più innovative e di valutazione e selezione dei partner più idonei a rispondere alle esigenze del cliente. Nel caso specifico, l’IRC IRENE ha individuato nella tecnologia MediaMap dell’azienda austriaca Igisa GmbH la soluzione più rispondente alle esigenze espresse dalla T-Connect e ha affiancato costantemente la società cliente nel corso dell’intero processo di valutazione e negoziazione, fino alla conclusione del contratto di trasferimento tecnologico transnazionale, sostanziatosi nella cessione di una licenza d’uso.
Riferimento
Gabriele Gatti
AREA Science Park
Tel +39 040 3755238
Fax +39 040 226698
gabriele.gatti@area.trieste.it
T-CONNECT
T-Connect S.r.l. è stata costituita nell'aprile 2002 a coronamento di due anni di attività del Progetto QUASI-E, finanziato dal programma comunitario Innovation con il fine di promuovere la nascita di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico, derivanti dallo sfruttamento commerciale della conoscenza sviluppata presso i laboratori di ricerca universitari del Friuli-Venezia Giulia.
T-Connect s.r.l. è insediata in AREA Science Park ed è composta da un team di professionisti provenienti dai settori della telefonia mobile e nelle aziende di sviluppo software.
Al lancio di T-Connect partecipa Innova Spa, azienda leader in Italia in attività di trasferimento tecnologico e promozione dell’innovazione.
La società opera nella ricerca e sviluppo di applicazioni innovative per piattaforme di terza generazione, supportate dalle funzionalità di localizazione. Il suo target di mercato è quello delle piccole e medie aziende i cui dipendenti necessitino dell’accesso da remoto a informazioni presenti nel database centrale.
“OKKUPATI” ALLA SCOPERTA DI AREA SCIENCE PARK, Luglio 2002
News Area Science Park Trieste
Okkupati, la popolare trasmissione tv di RAI 3 dedicata al mondo del lavoro e dell’occupazione giovanile, dedicherà un ampio servizio ad AREA Science Park nella puntata in onda sabato prossimo 20 luglio, alle ore 20.00.
Uno spaccato del parco scientifico, delle opportunità e dei percorsi formativi offerti per un’occupazione qualificata, verrà delineato attraverso volti e voci di alcuni protagonisti: giovani ricercatori e ricercatrici, neo-imprenditori e il direttore generale di AREA, Mirano Sancin.
Oggi AREA Science Park conta 1600 addetti (che potranno arrivare a 2300 nel prossimo triennio) ed è impegnato in numerosi progetti di formazione avanzata finanziati a livello europeo, nazionale e regionale.
ATENEI, IL MERCATO BUSSA ALLA PORTA. NASCONO SET E T-CONNECT, Luglio 2002
Heos
Trieste / AREA Science Park. Regolamenti universitari, brevetti e spin-off ricerca.
Stato dell'arte e prospettive in Italia. Atenei, il mercato bussa alla porta
Il futuro si gioca sulla capacità più o meno elevata di un Paese di produrre innovazione. In questo contesto è necessaria una vera e propria rivoluzione culturale nel mondo della ricerca, a partire dagli Atenei. L'università italiana era fino a pochi anni or sono restia a coniugare la sua funzione culturale secolare con le esigenze del mercato, ed ancora oggi una fetta non indifferente del corpo docente guarda con sospetto alle spinte sempre maggiori a cui viene sottoposta per essere messa nelle condizioni di divenire un vero e proprio ente di sviluppo territoriale. C'è una forte componente dentro l'università che vede questa come una spinta che tradisce la vera università. L'università italiana è ancora abituata a guardare in modo privilegiato alla pubblicazione scientifica che, a tutt'oggi, è segno di prestigio per i ricercatori.
Ma la competizione mondiale impone di passare dalla pubblicazione ai brevetti, ed alla capacità di gestire il patrimonio rappresentato dai brevetti, di fare politica di business, mentre la nostra università non conosce il mondo dell'impresa e dell'industria. Il trasferimento tecnologico deve essere favorito con sistemi di incentivi di tipo legislativo e finanziario, ma anche con crescita una diversa cultura. Di tutto ciò si è parlato all'Area Science Park di Trieste, nel corso di un workshop che ha avuto per tema: “Dalla ricerca al mercato: sviluppare percorsi d’impresa” , nel quale sono stati premiati due giovani responsabili di imprese del settore informatico facenti parte del progetto "QUASI-E”, ovvero come creare imprese dalla ricerca: Giovanni C.Piani amministratore unico di SET Sistemi Evoluti per i Trasporti srl e Beatrice Pregarz, amministratore delegato di T-Connect srl. Queste due nuove imprese sono nate in AREA mettendo a frutto competenze e risultati maturati nelle Università del Friuli Venezia Giulia.
L'idea alla base di QUASI-E è stata quella di affiancare a gruppi di ricerca universitari (titolari di risultati di ricerca trasferibili al mercato) giovani laureati con uno spiccato senso imprenditoriale, definiti "Promoter". Tutor di AREA ed esperti che operano nel mondo dell'industria e dell'economia hanno accompagnato i Promoter in tutto questo percorso. L'incontro è stato l'occasione di discutere dello stato della ricerca all'interno delle università italia- ne alla luce della recente legge 297/99, per la quale la proprietà del brevetto spetta ai ricercatori che ha posto gli Atenei di fronte a problemi mai prima d'ora affrontati. Alla tavola rotonda hanno partecipato: Giuseppe Conti , coordinatore Servizio brevetti del Politecnico di Milano, Giovanni Costa delegato ai Rapporti con le imprese e le istituzioni finanziarie dell'Università degli Studi di Padova, Alberto Felice De Toni, delegato al Trasferimento tecnologico dell'Università degli Studi di Udine, Renato Gennaro collaboratore del rettore per la ricerca nazionale e internazionale dell'Università degli Studi di Trieste, Magda Rezzolla dirigente responsabile rapporti Università-Imprese dell'Universitàdi Bologna, Sergio Rossetto direttore Scuola politecnica in economia e organizzazione del Politecnico di Torino e Giuliana Zotta direttore amministrativo SISSA.
Molte le argomentazioni di carattere tecnico, sociologico e culturale. Ci si aspetta troppo dal rinnovo dell'Università, è stato osservato, quasi fosse una formula magica per fare decollare la ricerca italiana e non ci si rende conto che i frutti in questo campo arrivano dopo periodi lunghi di investimenti che non danno alcun risultato immediato. Tutto ciò è difficilmente sostenibile in termini economici. Gli esperti chiamati al confronto si sono soffermati sullo stato degli uffici brevetto delle università che si stanno sviluppando in forma sempre più consona ai requisiti di cui abbisognano. Non sono mancate le osservazioni sulla necessità che siano gestiti da personale ad hoc, che possieda expertise (non è detto che un professore sia adatto a farlo) e sulla esigenza diffusa per tutti i docenti di avere nel proprio ateneo chi sappia diffondere cultura d'impresa. Il docente che fa ricerca chiede di essere assistito nel rapporto con le banche, nelle pratiche per l'ottenimento dei finanziamenti, nelle trattative con le imprese.
Per quanto riguarda il problema dei brevetti, è stato sottolineato che la recente normativa che premia l'inventore, va a scontrarsi con il ruolo dell'università di ente che gestisce fondi pubblici e che quindi è impossibilitato a fare ricerca su brevetti la cui titolarità per legge appartiene a "privati".
Numerose le critiche piovute su questo provvedimento legislativo che stravolge il rapporto fra il dipendente e l'ente pubblico. I ricercatori, è stato osservato, dato che sono arrivati al brevetto sfruttando laboratori pubblici non possono essere classificati come autonomi. D'altra parte il singolo ricercatore non ha la forza di presentarsi da solo sul mercato.
Al momento il problema è risolto all'italiana con la cessione dei brevetti agli atenei da parte dei ricercatori, ed è attesa una legge che faccia chiarezza. In attesa, gli Atenei rimandano la stesura dei regolamenti in materia, che tutti si augurano siano "leggeri" in quanto gli spin-off vanno gestiti di volta in volta a seconda delle prospettive che offrono, così come di volta in volta l'Università dovrà valutare la convenienza o economica o strutturale di mantenere un rapporto con le aziende che avrà fatto nascere.
Un'interessante osservazione, infine, ha riguardato la vendita del brevetto che coerentemente ad atteggiamenti culturali di onestà intellettuale, dovrebbe essere accompagnata da una dichiarazione di utilizzo etico del brevetto stesso.
Silma
SVILUPPARE PERCORSI D'IMPRESA AREA, DALLA RETE AL MERCATO, Giugno 2002
Il Piccolo di Trieste
Presentate allo Science Park due nuove società informatiche nell’ambito del progetto «Quasi-e» Area, dalla Rete al mercato.
E tra poco decolleranno altre tre iniziative di giovani imprenditori.
Due nuove società informatiche sono nate all'Area Science Park, che tra poco ne battezzerà altre tre, tutte sorte nell'ambito del progetto «Quasi-e», teso a trasformare gli studi universitari in un trampolino di lancio verso il mondo economico.
Delle nuove iniziative se ne è parlato ieri mattina nella sede dell'Area, in un seminario intitolato «Dalla ricerca al mercato: sviluppare percorsi d' impresa», nel corso della quale sono state presentate ufficialmente le due società, peraltro già attive dallo scorso aprile. Si tratta della «Set-Sistemi evoluti per i trasporti», e della «T-Connect», specializzata in servizi e prodotti finalizzati alla ricerca di informazioni su Internet.
La prima azienda, amministrata da Giovanni Piani, 27 anni, laureato in Scienze politiche, sta sviluppando un sistema da applicare ai sistemi di trasporto intelligente e finalizzato alla movimentazione di flotte di veicoli, camion ma anche di container.
La seconda società, guidata da una donna, Beatrice Pregarz, 29 anni, anche lei laureata in Scienze politiche, propone soluzioni per selezionare dalla rete e far giungere direttamente sul cellulare informazioni personalizzate. Entrambe le imprese sono nate con il supporto di un partner industriale del settore.
La prossima iniziativa di «Quasi-e» sarà un’azienda di software per l'organizzazione e la condivisione della conoscenza scientifica. Sono poi in cantiere altre due imprese: una specializzata in diagnostica, l'altra in un servizio on-line di simulazione per la progettazione industriale.
L’idea alla base del progetto «Quasi-e» è quella di affiancare a gruppi di ricerca universitari (titolari di risultati trasferibili sul mercato) giovani laureati con uno spiccato senso imprenditoriale, definiti «promoter». Sotto la guida di «tutor» dell’Area Science Park e di esperti che operano nel mondo dell’industria e dell’economia, i «promoter» hanno compiuto il percorso che li ha portati a creare imprese in grado di sfruttare il potenziale delle tecnologie sviluppate dai gruppi di ricerca.
QUASI-EX, Giugno 2002
Area Magazine Innovazione & Impresa, Roberto Bonanni
Due nuove imprese sono nate di recente in AREA Science Park, mettendo a frutto know-how maturato nelle Università del Friuli Venezia Giulia, a parziale (finora) coronamento di due anni di attività del Progetto QUASI-E. L'idea alla base di QUASI-E (che ha messo in gestazione in tutto cinque idee imprenditoriali, vedi AREA magazine n. 19) è stata quella di affiancare a gruppi di ricerca universitari, titolari di risultati di ricerca tra sferibili al mercato, giovani laureati con uno spiccato senso imprenditoriale, definiti "Promoter". Tutor di AREA ed esperti che operano nel mondo dell'industria e dell'economia hanno accompagnato i Promoter in tutto questo percorso, fino alla creazione di imprese in grado di sfruttare il potenziale delle tecnologie sviluppate dai gruppi di ricerca.
L'obiettivo è stato centrato con la creazione nel parco scientifico di due nuove imprese, entrambe appartenenti al settore informatico: S.E.T. Sistemi Evoluti per i Trasporti srl, specializzata in servizi e prodotti per la gestione intelligente di flotte aziendali e logistica, e T-CONNECT srl, che propone soluzioni per selezionare e far giungere direttamente sul cellulare informazioni personalizzate. L'evento è stato salutato con soddisfazione anche dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, che ha premiato con la consegna di una targa i due giovani neo-imprenditori, durante il convegno "Dalla ricerca al mercato: sviluppare percorsi d'impresa".
Per due imprese che nascono, altre sono sulla rampa di lancio del progetto Quasi-E. La più vicina al traguardo è stata per ora battezzata ArcHirudO e nasce dalla collaborazione con un gruppo di ricerca della SISSA. La sua missione sarà sviluppare, produrre e commercializzare strumenti avanzati per l'organizzazione e la condivisione della conoscenza scientifica. Il settore è quello dei prodotti software di DMS (Document Management Systems) e KMS (Knowledge Management Systems). Sono previsti sviluppi futuri in altri campi nei quali l'archiviazione e la facile ricerca e organizzazione di documenti e conoscenza hanno molta importanza. Un caso per tutti: i brevetti. Clienti potenziali hanno già mostrato interesse, ma l'ingegnerizzazione del prodotto necessita di un partner industriale o finanziario.
C'è poi il progetto di "on-line simulation", per il quale sono stati individuati due sviluppi: il "Simulatore delle vele" e il "Simulatore delle sedie". Il primo consiste in uno strumento di alta tecnologia e complessità, utilizzabile via web, adatto alla simulazione del comportamento delle vele e al calcolo delle forze. Consente al progettista di vele da competizione di effettuare dei test virtuali, ricavando un disegno ottimale e riducendo le prove in mare. Il secondo punta ad utilizzare le tecnologie di simulazione informatica nel design di componentistica e strutture di componenti di arredamento. Un primo studio di fattibilità ha dato risultati incoraggianti.
Infine, resta il progetto denominato Genergy. Probabilmente in tempi brevi non sfocerà in un'impresa, ma potrà dar vita ad un ambiziosa ricerca che studierà l'applicabilità dei peptidi (materiali biologici di facile sintesi e basso peso molecolare) in qualità di trasduttori primari da utilizzare nella realizzazione di un "naso elettronico".
"S.E.T. Sistemi Evoluti per i Trasporti"
Promoter e amministratore unico dell'impresa: Giovanni C. Piani, 28 anni, laurea in Scienze Politiche.
L'Impresa è stata costituita con il supporto di un partner industriale, Autamarocchi S.p.A., e sta sviluppando un prodotto adatto al mercato delle aziende di trasporto. Il prodotto, un DSS (Sistemi integrati di Supporto alle Decisioni) applicato al campo dei Sistemi di Trasporto Intelligente (ITS), consiste in un software per la simulazione e l'ottimizzazione della gestione di flotte di veicoli, ad iniziare dai containers. Il sistema elabora sia informazioni interne all'azienda sia esterne, relative allo spostamento della flotta di autoveicoli. La società si tiene in stretto contatto con il Gruppo di Ricerca - ORTS (Laboratorio di Ricerca Operativa) del DEEI dell'Università di Trieste, diretto dal prof. Ukovich.
La società comprende l'ing. Marco Ercolani che proviene dall'ORTS stesso.
"Il risultato della costituzione della società - spiega Giovanni Piani - è stato raggiunto tramite un percorso di affiancamento al gruppo di ricerca e grazie all'analisi delle opportunità di mercato correlate alle competenze dell'ORTS. Vi sono state varie fasi di ricerca di potenziali clienti, elaborazioni di studi di fattibilità e business plan. Grazie all'intervento di un grande gruppo industriale leader in Italia per il trasporto container (Autamarocchi, ndr) è stato possibile iniziare le attività, sviluppando un progetto di ottimizzazione dei viaggi per la società stessa".
Altri potenziali clienti di S.E.T. sono trasportatori, spedizionieri, agenzie di navigazione che necessitino di miglioramenti organizzativi conseguibili attraverso l'implementazione di DSS dedicati.
Riferimento
Giovanni C. Piani
S.E.T. Sistemi Evoluti per i Trasporti s.r.l.
Tel. + 39 040 3896288
e-mail: g.piani@set.ts.it
T-Connect srl
Promoter e amministratore delegato dell'impresa: Beatrice Pregarz, 29 anni, laurea in Scienze Politiche.
L'impresa è stata costituita con un partner industriale, in grado di promuovere la ricerca tecnologica verso lo sviluppo del business, prestando servizi avanzati per il lancio di società di R&S. La missione consiste nella fornitura di servizi e prodotti per la ricerca intelligente di informazioni personalizzate nella rete Internet ed è integrata con lo sviluppo di applicazioni wireless. La società si terrà in contatto con il Gruppo di Ricerca - Laboratorio di Intelligenza Artificiale del DIMI dell'Università di Udine, dedicato alle Applicazioni Avanzate per la rete internet, diretto dal prof. Tasso.
"L'obiettivo iniziale - racconta Beatrice Pregarz - era promuovere e valorizzazione un sistema intelligente in grado di ricercare, filtrare e classificare in modo automatico le informazioni nella rete Internet, sulla base di descrizioni personalizzate definite dall'utente. Per rispondere ad un bisogno crescente del mercato, insieme al partner industriale , è nata l'idea di rendere fruibile l'accesso personalizzato alle informazioni sulle piattaforme wireless di terza generazione, sfruttando le tecniche di filtraggio e i sistemi di ricerca intelligente."
T-Connect rivolgerà i suoi servizi soprattutto alle piccole e medie imprese e dedicherà le proprie risorse alla ricerca e sviluppo di soluzioni software personalizzate e supportate da funzionalità di localizzazione.
Riferimento
Beatrice Pregarz
T-Connect srl
Tel. 040 3755111
e-mail: beatrice.pregarz@t-connect.it